Il nostro prossimo

21.05.2023

COMPRENSIONE TARDIVA DI UN ERRORE

Si nasce, si cresce, si muore

e l'uomo al suo simile, disinvolto, porta il dolore.

Il debole si deride , si picchia, si offende

e, soltanto quando quest'ultimo dal mondo scompare,

qualcuno, toccando la realtà con mano,

comprendendo la perdita del fratello lontano,

delle ingiustizie fatte si pente

e, non potendo più indietro ritornare,

col rimorso dentro il cuore, tira a campare

fino a quando, presto oppure tardi,

anche per lui arriva l'ora fatale.

Ho riletto una poesia che mi è stata pubblicata nel 2002 e scritta negli anni in cui ero adolescente.

Invito i lettori a riflettere sul nostro prossimo

1) Chi è il nostro prossimo?

2) cosa pretendiamo dal nostro prossimo?

3) cosa vogliamo donare al nostro prossimo?

4) quando incontriamo il nostro prossimo scegliamo una conduzione di vita basata sulla modalità dell'avere o sulla modalità dell'essere? Perché?

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